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Caffè arabica: quante varietà ci sono?

L’Arabica è la specie di caffè più apprezzata e diffusa al mondo, nota per la sua qualità superiore e le sfumature aromatiche che la rendono unica. Ma sapevi che all’interno della specie Arabica esistono diverse varietà e cultivar, ciascuna con caratteristiche proprie di sapore, resa e resistenza? In questo articolo approfondiremo quante varietà di Arabica esistono, soffermandoci sulle più famose e amate dagli appassionati di caffè.

Cosa significa “varietà” e “cultivar” nel mondo del caffè?

Prima di addentrarci nelle varietà di Arabica, è importante chiarire la differenza tra varietà e cultivar.

  • Varietà indica una popolazione naturale di piante con caratteristiche comuni. Nel caffè, spesso si usa questo termine per definire i tipi di piante che si sono evolute naturalmente o che sono state selezionate in modo meno controllato.
  • Cultivar è invece una pianta coltivata, selezionata dall’uomo per caratteristiche specifiche come la resistenza alle malattie, la produttività o il profilo aromatico. Si tratta di piante create o migliorate con incroci o selezioni mirate.

Nel mondo del caffè, soprattutto per l’Arabica, spesso questi termini si sovrappongono, e si parla semplicemente di “varietà” anche quando si tratta di cultivar.

Le varietà più famose di Arabica

La specie Arabica comprende molte varietà, ma alcune sono particolarmente importanti per la loro diffusione, qualità e storia. 

1. Typica

Typica è la varietà di Arabica da cui derivano molte altre. Originaria dell’Etiopia, è stata la prima Arabica ad essere coltivata in Yemen e poi diffusasi in tutto il mondo, grazie ai viaggi dei mercanti arabi.

  • Caratteristiche: pianta alta, foglie con punte bronzate, chicchi grandi.
  • Pro: produce caffè di alta qualità, con un profilo aromatico classico e bilanciato.
  • Contro: bassa resa produttiva e alta suscettibilità a malattie come la ruggine del caffè.

2. Bourbon

La varietà Bourbon prende il nome dall’isola di Bourbon (oggi Réunion), dove venne coltivata a partire dal XVIII secolo. È una delle varietà più coltivate in America Latina.

  • Caratteristiche: produce chicchi di media dimensione, piante con buona produttività.
  • Pro: aromi dolci e complessi, resa superiore al Typica.
  • Contro: come Typica, è abbastanza vulnerabile alle malattie.

Le principali cultivar derivate da Typica e Bourbon

Con l’obiettivo di migliorare la produttività e la resistenza alle malattie, agronomi e coltivatori hanno creato numerose cultivar incrociando Typica, Bourbon e altre varietà.

3. Caturra

Una mutazione naturale di Bourbon, scoperta in Brasile negli anni ’30.

  • Caratteristiche: pianta più bassa, quindi più facile da coltivare e raccogliere.
  • Pro: maggiore densità di impianto e resa più alta.
  • Note di gusto: acidità brillante e corpo morbido.

4. SL28 e SL34

Selezionate in Kenya negli anni ’30, queste due cultivar sono considerate tra le migliori per la qualità in tazza.

  • SL28: resistente alla siccità, con note fruttate di agrumi e ribes.
  • SL34: più tollerante all’umidità, con profili aromatici dolci e complessi.

5. Pacamara

Un incrocio tra Maragogype (conosciuta per i “chicchi elefante”) e Pacas (una mutazione di Bourbon).

  • Caratteristiche: chicchi molto grandi.
  • Pro: profili aromatici complessi, con note di frutta e cioccolato.

Varietà native dell’Etiopia

L’Etiopia è la patria dell’Arabica, dove crescono ancora oggi molte varietà selvatiche e landrace (varietà locali).

6. Gesha (Geisha)

Originaria della regione di Gesha in Etiopia, è diventata famosa a livello mondiale grazie alle sue qualità aromatiche uniche.

  • Pro: profilo floreale, note di gelsomino, bergamotto e frutti tropicali.
  • Contro: bassa produttività, molto sensibile alle condizioni di coltivazione.

7. Heirloom

Il termine “Heirloom” in Etiopia indica un insieme di varietà locali tradizionali, spesso non classificate, che presentano una vasta gamma di profili aromatici.

  • Caratteristiche: grande biodiversità genetica e di sapori.
  • Note di gusto: dal fruttato intenso al floreale delicato.

Quante varietà di Arabica ci sono davvero?

È difficile stabilire un numero preciso, ma si stima che le varietà e cultivar di Arabica siano centinaia, tra varietà antiche, landrace etiope, mutazioni naturali e ibridi moderni.

Tuttavia, quelle più diffuse e conosciute a livello internazionale si riducono a una manciata di nomi come Typica, Bourbon, Caturra, Gesha, SL28, Pacamara, Catimor e altre, che rappresentano la grande diversità e complessità dell’Arabica.

Consigli per chi sceglie il caffè

Se vuoi esplorare il mondo dell’Arabica, prova a conoscere le varietà da cui provengono i caffè che bevi. Ogni varietà offre un’esperienza gustativa diversa, influenzata dal territorio, dalla lavorazione e dal tostino, ma anche dal patrimonio genetico della pianta stessa.

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